Ascesso orale: cause, rimedi e prevenzione

L’ascesso è un’infezione del cavo orale che si verifica di frequente, e può essere molto fastidioso e doloroso. Meglio allora sapere di più sull’ascesso scoprendone le cause, i rimedi e la prevenzione. 

Se una mattina ci si sveglia con l’alito più pesante del solito e la sensazione di una dolorosa presenza tra le gengive o i denti, meglio correre in bagno e controllare la propria bocca allo specchio perché molto probabilmente si tratterà di un ascesso.

Nella cavità orale possono svilupparsi diversi tipi di ascesso: l’ascesso gengivale è il più comune tra gli e anche il meno grave, ma questo non significa che possa essere trascurato; l’ascesso dentale, invece è meno frequente, ma più doloroso. Approfondiamone allora le cause, i rimedi e la prevenzione.

Innanzitutto l’ascesso si presenta come una piccola sacca costituita da materia purulenta, che in genere si forma nelle gengive o sotto la radice del dente.  

Quali sono le cause

Si tratta, dunque, di un’infezione di natura batterica che può avere varie cause, tra cui:

  • Scorretta igiene orale 

A volte non si cura come si dovrebbe la pulizia orale per fretta, pigrizia o ignoranza. Qualunque sia la ragione ciò porta inevitabilmente a un accumulo di placca batterica, la quale andrà ad attaccare le gengive e denti, infiammandoli.  

  • Infiammazione, gengivite o parodontite

Se si soffre frequentemente di infiammazioni e gengiviti, o, ancora peggio, di parodontite è molto probabile che queste ultime sfocino in un ascesso nella gengiva o nell’osso.

  • Interventi male eseguiti 

Che si tratti di una devitalizzazione, di un’otturazione o di una carie non curata adeguatamente, qualunque intervento mal eseguito da un dentista può creare le condizioni batteriche necessarie per la nascita di un ascesso.

  • Lesione della gengiva (da tenere sotto stretto controllo perché offre un canale d’accesso diretto ai batteri)
  • Una carie molto profonda 
  • Indebolimento del sistema immunitario
  • Fumo (favorisce la proliferazione dei batteri)
  • Diabete 
  • Malattie legate al reflusso gastrico

Qualunque sia stata, tra queste, la causa scatenante resta il fatto che l’ascesso si è presentato e il suo modo di manifestarsi va ben oltre la pura apparenza.

Alle gengive arrossate, gonfie e sanguinanti si accompagna, infatti, un dolore intenso, continuo e localizzato e una maggiore sensibilità dei denti (soprattutto alle temperature). È anche possibile la presenza di uno stato febbrile

Quali sono i migliori rimedi

Per ritornare alla normalità vi sono diversi rimedi, tra cui: 

  • Antinfiammatori e antidolorifici (soluzione dall’effetto momentaneo)
  • Collutorio medicato (venduto in farmacia, senza bisogno di prescrizione medica)

Tra questi tipi di collutorio si consiglia quello a base di clorexidina, una sostanza chimica dalla potente azione antibatterica. 

Attenzione però: va utilizzato per un periodo limitato (non oltre le 2-3 settimane, massimo 2 volte al giorno) e nelle giuste dosi (indicate nel foglio illustrativo) perché altrimenti potrebbero verificarsi degli effetti collaterali (come resistenza batterica, macchie ai denti, perdita della percezione del gusto, lingua patinata, ecc.).

  • Rimedi naturali

È noto a tutti che i prodotti naturali hanno effetti benefici. In caso di ascesso della cavità orale è utile, ad esempio, fare degli sciacqui con perossido di idrogeno, bicarbonato di sodio e acqua.

Basterà sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida 5 gocce di acqua ossigenata e 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Tale miscela avrà un’efficace azione disinfettante.

  • Abitudini alimentari

Si consiglia di evitare cibi troppo caldi o troppo freddi, vista la possibile ipersensibilità dei denti. Inoltre, per ridurre il fastidio da pressione, è preferibile masticare dal lato opposto rispetto a dove si trova l’ascesso gengivale e consumare alimenti morbidi o liquidi.

  • Antibiotici e chirurgia orale

Sono i rimedi più veloci ma, sia per la prescrizione dell’antibiotico che per un intervento, serve necessariamente una visita dentistica. 

Il dentista identificherà subito la patologia e deciderà se optare per una cura antibiotica o per la rimozione diretta della sacca (solitamente tramite una semplice incisione e un drenaggio). Nei casi peggiori, può essere necessario estrarre il dente colpito dall’infezione. 

Per evitare fin dal principio la nascita di un ascesso potrebbe essere sufficiente prevenire, grazie a una corretta igiene orale quotidiana.

Si ricorda che i denti vanno lavati almeno 2-3 volte al giorno per circa 3 minuti con:

  • uno spazzolino a setole flessibili e morbide, capace di raggiungere anche gli spazi più difficili ma senza irritare le gengive (attenzione, comunque, a non spazzolare con una pressione eccessiva)
  • e un dentifricio ad azione antitartaro conpirofosfati, sale di calcio e fluoruro stannoso.

Dopo aver lavato i denti, per tenere la bocca pulita ancora più a fondo, andrebbero utilizzati almeno 1 volta al giorno anche:

  • l’idropulsore, con potenza di getto e temperatura regolabili (da non tenere mai al massimo), utile (soprattutto per chi ha protesi fisse o apparecchi) perrimuovere i resti di cibo più grandi presenti tra i denti e perridurre il sanguinamento e l’irritazione gengivale; 
  • il filo interdentale, da passare con delicatezza e senza urtare troppo il bordo gengivale. 
  • e un collutorio cosmetico al fluoro senza alcool.

Naturalmente, tale pulizia dovrà essere completata, almeno ogni 6 mesi, da un’igiene professionale previo appuntamento dal dentista di fiducia. 

In questo modo l’ascesso dovrebbe rimanere solamente un brutto ricordo.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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