La Cina invia in Italia attrezzature e personale medico specializzato nella lotta contro il Coronavirus

Nel profondo clima di confusione attuale per l’Italia, determinato dal dilagare dei contagi per il nuovo coronavirus, i segnali di aiuto arrivano più dalla Cina che dall’Europa, dove erano riposte grandi speranze.

Nei giorni più bui degli ultimi decenni per l’Italia, che deve fronteggiare, oltre al problema dei contagi anche tutti i problemi sociali ed economici legati alle misure di restrizione adottate dal governo, arrivano decisioni penalizzanti dall’Unione europea.

Christine Lagarde – Credit: expresso.pt

Il duro colpo è stato inflitto dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un briefing conclusivo del comitato direttivo della Banca centrale europea.

Durante il meeting avrebbero dovute essere definite alcune misure per affrontare la crisi economica italiana, che a breve potrebbe contagiare tutta l’Europa. La Lagarde ha deciso di non sospendere lo spread italiano e ha definito alcune misure economiche minimamente risolutive. La conseguenza immediata è stata il crollo dei titoli italiani in Borsa e un’impennata dello spread.

La decisione della Bce ha fatto infuriare aziende, associazioni di categoria, partiti politici di maggioranza e minoranza. Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, convinto europeista e difensore da sempre delle istituzioni europee ha espresso pubblicamente la sua delusione riguardo al verdetto della Bce, dichiarando che si sarebbe aspettato un maggiore e più concreto sostegno da parte delle politiche europee.

Il presidente si aspetta una maggiore solidarietà per il nostro Paese dal momento che adesso l’emergenza è qui, ma presto potrebbe giungere a livelli consistenti anche altrove.

L’aiuto arriva dalla Cina

Se da una parte l’Europa sembra non dare il giusto aiuto economico all’Italia, uno dei suoi Paesi membri, dall’altra parte arriva un consistente aiuto medico dalla Cina, il Paese da cui è partito il virus e che, diplomaticamente, non ha nessun obbligo con l’Italia.

Questa notte, infatti, all’aeroporto di Fiumicino è atterrato un aereo con un’equipe di medici e volontari cinesi della Croce Rossa.

Esperti del coronavirus, medici e infermieri che hanno seguito costantemente i pazienti nella zona di Wuhan, dove adesso il contagio inizia a diminuire.

L’equipe non è arrivata a mani vuote. Sul volo insieme a medici e volontari sono stati trasportati ventilatori, materiali per la respirazione meccanica, elettrocardiografi, migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari utili per affrontare l’emergenza coronavirus negli ospedali italiani, che oggi soffrono il gran numero di pazienti e l’insufficiente numero di personale sanitario.

Un vero e proprio atto di generosità che arriva dal Paese in cui il virus è partito. Oggi in Cina i casi di contagio da coronavirus sono molto scesi e il Paese si appresta a tornare alla normalità, specialmente nelle zone più colpite della provincia di Hubei.

L’equipe di nove medici atterrati questa notte a Fiumicino non ha portato solo materiale tecnologico, ma anche conoscenze sviluppate in questi mesi di duro lavoro contro il Covid-19. Soluzioni cliniche studiate sul campo e un piano di controllo contro il virus: è questo il grande bagaglio scientifico che hanno portato in Italia, per darci una mano a uscire dal terribile tunnel in cui siamo precipitati in pochi giorni.

L’unione fa la forza. Così la pensa l’ambasciatore cinese a Roma, Li Junhua, che ha accolto i medici a Fiumicino e ha voluto lanciare un incoraggiamento all’Italia, parlando di un destino comune per cui è necessario essere uniti e decisi per uscire dalla crisi.

A bordo dell’aereo atterrato a Fiumicino c’erano trentuno tonnellate di forniture sanitarie, tra cui ventilatori, monitor e defibrillatori, ma anche medicine alternative a base di erbe che in Cina hanno dato buoni risultati nel trattamento del Covid-19.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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