Come depurarsi dai metalli pesanti: 10 rimedi naturali e dieta detox

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Depurarsi dai metalli pesanti è importante. Purtroppo per colpa dell’inquinamento, dell’alimentazione e di varie abitudini sbagliate di vita ne accumuliamo all’interno del corpo in grandi quantità.

I metalli pesanti hanno conseguenze importanti sulla nostra salute. Possono essere la causa di allergie e intolleranze, ma anche intolleranze. Se accumulati e trattenuti per lunghi periodo possono iniziare ad avere anche degli effetti cancerogeni. E’ perciò importante disintossicarsi dai metalli pesanti attraverso i rimedi naturali ma adottando anche uno stile di vita più sano.

Non dobbiamo adottare la mentalità che “basta pochi giorni di dieta detox” per star meglio e poi tutto il resto dell’anno di accumulano metalli pesanti e tossine. Occorre partire da una modifica radicale del proprio stile di vita.

Cosa sono i metalli pesanti

I metalli pesanti sono veri e propri metalli che accumuliamo nell’organismo. Lo fanno attraverso il cibo che mangiamo ma anche l’aria inquinata. I principali sono il nichel, l’arsenico, il piombo, il cadmio, il mercurio, l’alluminio e il cobalto.

Il nostro organismo ha una soglia di tolleranza a queste sostanze. Il problema è che oggi l’aria, l’acqua, la terra e il cibo sono talmente inquinati che è facile avere dei danni alla salute. Prima cosa di tutto perciò occorre far si attenzione a cosa mangiamo ma anche da dove arrivano i prodotti.

La regola di base infatti è di preferire sempre prodotti biologici e pesce proveniente da zone non ad alto rischio di inquinamento. Vediamo nel dettaglio i principali metalli pesanti e dove si trovano.

Principali metalli pesanti: dove si trovano e conseguenze

Piombo

Sparso nell’ambiente a causa della benzina, ma deriva anche dalle vernici e dalle batteria. Fino a 10 mg a settimana è tollerato da una persona di corporatura media. Lo si trova nelle verdure e nella frutta coltivate nei terreni contaminati oppure trattate con pesticidi e insetticidi. E’ comune nel cibo in scatola, nel vino, nelle frattaglie e nel lievito per dolci.

Il piombo introdotto nel corpo dal cibo contaminato ma anche dall’aria, viene per l’80% espulso e per il 20% depositato nei tessuti. Resta nel sangue, nelle ossa, nei denti, nei reni, nel fegato, nel cervello, nella tiroide e nelle ghiandole surrenali. L‘avvelenamento da piombo più provocare anemia per esempio, va a ridurre la capacità dell’organismo di assumere calcio, il rame e lo zinco, tutti minerali essenziali. Danneggia le membrane cellulari. In pratica può provocare malattie cardiovascolari, cecità, artrite reumatoide, anemia, dolori addominali, insufficienza renale, disturbi dell’apprendimento, disturbi psichici e allucinazioni. Nel lungo periodo e in grandi dosi può favorire la comparsa del cancro.

Cadmio

Lo troviamo soprattutto nel mare a causa di industrie di vernici e metallurgiche e attività minerarie. Fino a 3,4 mg a settimana è tollerato da una persona di corporatura media. Lo si trova all’interno dei vegetali che poi noi mangiamo e anche nei pesci.

Il rischio maggiore di accumulare cadmio nell’organismo è legato all’assunzione attraverso le vie respiratorie. I polmoni infatti ne assorbono dal 5 al 50%. Dai polmoni entra poi nel circolo sanguigno e si deposita sugli altri tessuti. Quando viene ingerito il rischio di assorbimento va dall’1 al 10%. Quando invece entra in contatto con la pelle è inferiore all’1%. Quando entra in circolo si deposita nelle ossa, nei reni e nel fegato. Occorrono tra i 10 e i 30 anni per eliminare parte del cadmio assunto, perciò è bene da oggi intervenire per ridurne l’accumulo.

L‘intossicazione acuta da cadmio provoca polmonite chimica con danni ai polmoni nel 20% dei casi. Si tratta di una preoccupazione davvero molto rara e i più a rischio sono i lavoratori che entrano in contatto proprio con i fumi che contengono al loro interno questo metallo pesante.

Assumere cadmio attraverso cibo e acqua contaminato porta a irritazione dello stomaco, vomito, diarrea. Se l’esposizione è breve ma le quantità di cadmio sono elevate possono presentarsi danni al fegato, insufficienza renale e crampi ai muscoli.

Mercurio

La maggior parte del mercurio che assumiamo arriva da combustione di legna e carbone. Le industrie della carta ne emettono grandi quantità. Lo assorbe il plancton, poi i pesciolini e poi i pesci più grossi. Il tonno è uno degli alimenti più a rischio, insieme al pesce spada. Viene raccomandato di star attenti anche al salmone. Si trova in realtà anche in cereali, frutta e verdura.

L’intossicazione da mercurio provoca una serie di dolori articolari e muscolari, rigidità degli arti, stanchezza e debolezza, ma anche crampi. Possono comparire emicrania, difficoltà a memorizzare le cose, poca attenzione.

La forma acuta d’intossicazione da mercurio per inalazione può provocare bronchite, tosse, disturbi nervosi progressivi, tracheite. L’ingestione di mercurio invece può avere effetti sull’apparato respiratorio, l’apparato circolatorio e sui reni. Può portare a vomito e diarrea emorragici. Se le dosi sono ancora superiori può portare a paralisi alle mani e ai pedi, debolezza muscolare, danni alla vista e danni all’udito.

Alluminio

Il nostro corpo riesce a tollerare quantità piuttosto elevate di alluminio, si parla di circa 140 mg per un uomo di corporatura media, sempre a settimana. Tuttavia è facile superare la dose. Si trova soprattutto nel latte vegetale, nei cereali, ma anche nelle verdure (in particolar modo gli spinaci, la lattuga, i funghi e il rafano).

L’assunzione nel lungo periodo di alluminio può provocare diversi problemi di salute. Il primo è il mal di testa ricorrente, ma anche l’anemia, l’osteoporosi e diversi tipi di disturbi neurologici.

Rimedi naturali per depurarsi dai metalli pesanti

Qui sotto ci sono una serie di rimedi naturali per disintossicarsi dai metalli pesanti. Sono di grande aiuto per espellerli però l’errore comune delle persone è di fare una vita poco salutare e poi, per pochi giorni all’anno, seguire diete detox e assumere grandi quantità di rimedi naturali. In realtà occorre vivere in modo più sano sempre e di tanto in tanto usare i rimedi proprio per pulirsi meglio dai possibili metalli pesanti assorbiti.

  1. Psillio

    Lo psillio, noto anche come Psyllium o Plantago, è una pianta usata di solito contro i problemi di stitichezza. La stitichezza provoca un permanere dei metalli pesanti nell’intestino, perciò sbloccando la situazione avviene una depurazione molto importante. E’ possibile assumerlo sia come decotto sia come integratore naturale.

  2. Alga Clorella

    L’alga clorella è un’alga di acqua dolce dalle ottime proprietà disintossicanti. Una volta assunta si lega ai metalli che si trovano nello stomaco. Non riesce però a raggiungere quelli intracellulari e non può attraversare la membrana del cervello e quella dei vasi sanguigni, perciò non può legarsi ai metalli che si trovano in queste parti del corpo.

  3. Bentonite

    La bentonite è un tipo di argilla. E’ noto ormai da molti secoli per tutte quante le sue proprietà curative. E’ considerato oggi un chelante naturale, cioè permette di espellere i metalli pesanti dall’organismo grazie agli ioni negativi che attirano le tossine.

  4. Selenio

    Il selenio è particolarmente utile per depurarsi dal mercurio. Non lo è altrettanto invece per gli altri metalli pesanti. Il selenio però è a sua volta un metallo pesante, perciò occorre rivolgersi a uno specialista così da poter ottenere benefici e non effetti collaterali.

  5. Acqua e limone

    L’acqua e il limone insieme sono ormai considerati dei veri toccasana. Questa bevanda fresca e alcalinizzante va assunta la mattina così da eseguire subito una profonda pulizia di tutto l’organismo, espellendo i metalli pesanti e le tossine. Rafforza anche il sistema immunitario.

  6. Vitamina C

    La vitamina C, cioè l’acido ascorbico, ha davvero tanti benefici sull’organismo. La cosa interessante però è che aiuta proprio a espellere i metalli tossici che si trovano nell’intestino. Gli alimenti che ne possono di più sono le arance, il limone, il kiwi, i broccoli, il ribes, la rucola e gli spinaci. Sconsiglio l’assunzione di integratori salvo in caso di reali carenze.

  7. Aglio

    Anche nell’antichità l’aglio veniva utilizzato per purificare il sangue e migliorare la circolazione. A suo interno contiene lo zolfo ed è proprio lui a tenere alla larga le tossine, il piombo e il cadmio. Il selenio biottivo presente al suo interno protegge dal mercurio.

  8. Curcuma

    Spezia dalle incredibili proprietà benefiche, aiuta a digerire, pulisce il sangue e depura tutto l’organismo. Secondo diverse ricerche affinché il corpo possa davvero beneficiarne, va associata al pepe nero.

  9. Coriandolo

    Il coriandolo, noto anche come prezzemolo orientale, agisce in modo diretto sui metalli pesanti, specialmente il mercurio, ma anche contro l’alluminio, il piombo e il cadmio. il coriandolo assorbe i metalli pesanti ma non li espelle, per questo motivo deve essere abbinato alla clorella.

  10. Zeolite

    La zeolite è un minerale molto importante, noto come spazzino dell’organismo per via della sua azione microporosa che assorbe i metalli pesanti.

Alimentazione contro i metalli pesanti, la dieta detox

La dieta detox non è sostenibile nel lungo periodo. Possiamo perciò segnare sul calendario alcuni periodi durante l’anno da dedicargli, magari in concomitanza con le feste che di solito ci portano a mangiare di più e con meno attenzione verso la qualità dei cibi. La dieta detox è ottima anche durante il cambio di stagione.

Interviene sia sull’intestino, i polmoni, i reni e il fegato. Aiuta a espellere sia le tossine che i metalli pesanti. In realtà basta seguire gli accorgimenti già esposti abbondantemente nel corso di tutto l’articolo. Adesso non parlo di un menù specifico ma piuttosto di alcune abitudini da portare nella dieta giornaliera.

Come prima cosa la dieta detox non va seguita per più di tre giorni consecutivi. Gli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio dovrebbero essere a base di frutta o centrifugati. La sera puntiamo su verdure diuretiche come i finocchi e pesce lessato o al vapore, quelli a basso contenuto di metalli chiaramente. Si ai cereali integrali e alle verdure biologiche,ma anche al tè verde, al miele biologico, la carne bianca (una sola volta durante il periodo detox) e i germogli.

Altri consigli per disintossicarsi dai metalli pesanti

Con tutti i paragrafi precedenti abbiamo compreso quanto è importante depurarsi dai metalli pesanti. La prima cosa però è cercare di ridurre al minimo l’assunzione di queste sostanze. Ecco perciò alcuni consigli che possono essere di aiuto.

  • Scegliamo sempre frutta e verdura biologica. Meglio ancora se riusciamo a coltivarla noi stessi eseguendo un controllo del terreno dove intendiamo coltivare ed evitando l’uso di pesticidi e insetticidi chimici.
  • Quando scegliete frutta e verdura fate attenzione anche alla percorrenza che gli alimenti hanno fatto, meno chilometri ci sono tra voi e il posto dove sono stati prodotti e meglio è.
  • Il pesce fa bene, però non dovete abusare con le quantità. Se da una parte mangiarlo è salutare dall’altra mangiarlo troppo spesso aumenta il rischio di cadere in intossicazioni da metalli pesanti.
  • Assicuriamoci sempre da dove arrivano gli alimenti. Il pesce per esempio, alcune zone sono molto più inquinate di altre.
  • Pratichiamo attività fisica. Il sudore infatti aiuta a espellere queste sostanze tossiche per l’organismo e allo stesso tempo permette di orientarsi su uno stile di vita molto più salutista.
  • Riduciamo o meglio, rinunciamo completamente, al consumo di sigarette e di alcolici.
  • Cerchiamo di evitare i luoghi molto inquinati. Se l’obiettivo è di vivere una vita molto più salutare sicuramente è bene iniziare a valutare anche la possibilità di smettere di vivere in città.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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