Come eliminare il mal di gola in breve tempo

Che cosa si intende per mal di gola

Il mal di gola è una sindrome infiammatoria che colpisce la parte posteriore della bocca (faringe), l’apparato tonsillare oppure la trachea, avendo
un’insorgenza improvvisa (forma acuta) che di solito si risolve nel giro di pochi giorni oppure continuando per un periodo di tempo anche piuttosto lungo, con evidente tendenza a cronicizzarsi.

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Questo disturbo colpisce le vie aeree superiori che fungono da anticamera a quelle più profonde, costituite da bronchi e polmoni.

Dal punto di vista anatomico, la parte posteriore della cavità orale comprende, oltre alle tonsille, la faringe, che convenzionalmente viene suddivisa in rinofaringe, orofaringe ed ipofaringe.
La rinofaringe si trova dietro alle cavità nasali ed è collegata funzionalmente all’inspirazione ed espirazione dell’aria attraverso le narici.
L’orofaringe è localizzata tra la rinofaringe e l’epiglottide, e rappresenta la continuazione del cavo orale.
L’ipofaringe comprende la porzione terminale della faringe ed è collegata con l’attività di deglutizione.

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Le tonsille sono due organi di natura linfoghiandolare localizzati nella parte posteriore della bocca, il cui compito è quello di proteggere l’organismo dall’attacco di microrganismi patogeni (batteri, virus e miceti) che entrano attraverso la cavità orale.

Anatomicamente le tonsille si distinguono in:
– tonsille palatine, localizzate nel cavo orale;
– tonsille faringee (adenoidi), localizzate nel naso.

Dal punto di vista istologico, le tonsille sono agglomerati di tessuto linfoide, composto da linfociti inseriti in una fitta rete di fibre connettive.
Di forma ovoidale, la tonsilla palatina è formata da una struttura connettivale attraversata da piccoli vasi venosi e da follicoli linfoidi.

Le dimensioni delle tonsille dipendono dallo stato di salute dell’individuo, poiché in caso di infiammazione, il loro volume aumenta notevolmente.
L’epitelio che riveste questi organi è di tipo pavimentoso stratificato, consistente in cellule sovrapposte molto appiattite.

All’interno delle tonsille si notano delle cavità dette cripte, che spesso contengono secrezioni mucose con cellule immunitarie.

Grazie alla loro posizione situata all’inizio delle vie aeree superiori e in seguito alla loro composizione di tipo linfoide, le tonsille funzionano come principale barriera di difesa contro agenti patogeni che penetrano attraverso l’aria inspirata.

Quando si infiammano, questi organi determinano un disturbo chiamato tonsillite, che si manifesta con formazione di ammassi biancastri di secrezione muscosa (placche) quando l’agente infettante è di natura batterica (pneumococco, stafilococco o streptococco).
Quando invece l’agente infettante è di natura virale, nella maggior parte dei casi collegato a sindrome influenzale, le tonsille non presentano placche ma unicamente zone arrossate e dolenti.

Sia in caso di tonsillite che di faringite, il mal di gola è di solito accompagnato da rialzo febbrile, ipersecrezione mucosa con depositi di catarro, dolore nella deglutizione, ipertrofia dei linfonodi adiacenti, e tosse stizzosa.

Il mal di gola ha un’eziologia dipendente anche da altre cause, tra cui:
– reazioni allergiche
numerosi fattori esterni come polvere, polline, muffa o pelo degli animali sono in grado di causare infiammazioni alla gola, con ipersecrezione mucosa nel punto di comunicazione tra la cavità nasale e quella orale;
– inalazione di sostanze irritanti
le esalazioni tossiche industriali, il fumo di sigaretta, l’inquinamento atmosferico, possono contribuire ad irritare la gola in seguito al contatto con agenti infiammatori che causano arrossamento, bruciore e dolore nella deglutizione;
– reflusso gastroesofageo
quando si verifica una risalita del bolo alimentare fortemente acido verso la bocca, si nota l’insorgenza di dolore alla gola prodotto dal contatto con sostanze a pH molto basso, contenute nei succhi gastrici in risalita;
– ascesso peritonsillare
tutte le volte in cui si verifica una raccolta di pus nelle aree peritonsillari, insorge mal di gola accompagnato da un forte rialzo febbrile e dallo spiccato ingrossamento delle tonsille.

Quali sono i fattori di rischio per il mal di gola

Trattandosi di una patologia multifattoriale, il mal di gola è collegato a numerosi agenti di rischio, che sono:
– inalazione di fumo passivo, che si verifica tutte le volte in cui un soggetto, anche non fumatore, si trova a contatto con fumatori;
– presenza di disturbi allergici, che spesso causano ipersecrezione mucosa e dolore a livello della faringe;
– sinusite cronica, questa malattia, consistente in un’infiammazione dei seni nasali e paranasali, provoca un accumulo di muco purulento, che può contaminare anche la gola, scendendo attraverso la rinofaringe;
– immunodepressione, gli individui che sono dotati di un sistema immunitario non perfettamente funzionante, sono maggiormente soggetti all’attacco di agenti patogeni che provocano il mal di gola.

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Quali sono i sintomi del mal di gola

I principali sintomi del mal di gola sono i seguenti:
– bruciore e prurito della parte posteriore del cavo orale;
– difficoltà nella deglutizione;
– secchezza delle fauci;
– dolore acuto con tendenza a cronicizzarsi;
– ingrossamento dei linfonodi del collo;
– presenza di placche biancastre;
– raucedine;
– episodi febbrili accompagnati da brividi;
– mal di testa;
– nausea e vomito.

Il mal di gola viene diagnosticato dal medico curante mediante un semplice esame obiettivo, tramite una micropila.
In casi particolari viene prescritto un tampone faringeo, consistente nel prelievo di una piccola quantità di secreto mucoso tonsillare da analizzare in laboratorio.
È sempre consigliabile l’esecuzione di un esame completo del sangue per stabilire se è in atto una sindrome di tipo infiammatorio.

Qualora lo specialista sospetti un’eziologia di tipo allergico, vengono consigliati test diagnostici per identificare gli allergeni responsabili.
Quando il mal di gola non si risolve entro breve tempo nonostante l’impiego di terapie prescritte dal medico di base, è necessario rivolgersi ad uno specialista in otorinolaringoiatria.

Terapia del mal di gola

Per eliminare il mal di gola in breve tempo la terapia d’attacco è quella costituita da antibiotici che rappresentano i farmaci d’elezione in caso di tonsilliti batteriche, ma che vengono utilizzati anche per patologie di tipo virale allo scopo di scongiurare una sovrainfezione batterica.
La terapia farmacologica deve essere prolungata per almeno cinque o sette giorni, e comunque per 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi.

Un’altra classe di medicinali estremamente utilizzati in caso di mal di gola è quella dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) tra cui soprattutto paracetamolo ed ibuprofene, che hanno il vantaggio di eliminare anche il dolore associato alla deglutizione.

I gargarismi con collutori disinfettanti oppure con acqua calda e sale, offrono un supporto estremamente efficace per disinfiammare i tessuti malati.

L’impiego della aerosolterapia con medicinali antinfiammatori viene prescritto quando le mucose risultano particolarmente iperemiche.
In alcune circostanze può essere utilizzato anche il cortisone, sempre sotto attento controllo medico, allo scopo di sgonfiare le tonsille e contribuire a ripristinare una corretta secrezione mucosa.

In ambito fitoterapico, uno dei rimedi naturali maggiormente indicato è la propoli per la sua efficace attività antibatterica ed antinfiammatoria.
Anche la liquirizia offre un valido supporto, sia quando viene assunta sotto forma di pastiglie, sia mediante l’impiego della radice lasciata macerare nell’acqua fino ad ottenere un collutorio naturale per fare gargarismi lenitivi.

Il miele è considerato un eccellente antibiotico ed antibatterico naturale, che, grazie alle sue proprietà lenitive ed espettoranti, può essere assunto sciolto in acqua tiepida e limone.

Alcune tisane come quella alla salvia, all’echinacea, alla cannella o al limone e zenzero, vengono impiegate comunemente per alleviare il bruciore alla gola e per fluidificare le secrezioni mucose ad esso correlate.

In alcune condizioni viene raccomandato l’impiego di suffumigi a base di menta piperita, grazie alle loro proprietà decongestionanti, balsamiche ed anticatarrali; anche l’eucalipto e l’arancio amaro esplicano tale azione balsamica ed espettorante.

Le pastiglie di zinco sono spesso raccomandate in caso di mal di gola associato a sintomi da raffreddamento. Qualora il dolore alla gola abbia una componente fungina, è indispensabile assumere dei preparati antimicotici, che agiscono per eliminare i microrganismi patogeni.

Per eliminare velocemente il mal di gola, un rimedio naturale molto efficace è rappresentato da un’abbondante idratazione corporea, mediante l’introduzione di almeno due litri di acqua al giorno.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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