Unghia incarnita, come prevenire il problema con rimedi fai da te e cause scatenanti

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L’unghia incarnita è un problema doloroso e fastidioso che molto di noi conoscono. In media 1 persona su 5 ha avuto a che fare con questo problema, senza distinzioni tra uomini o donne. Ma cos’è e quali sono le cause che portano alla sua comparsa?

Conoscerle è importante così da poter prendere consapevolezza del problema e passare dopo ai rimedi per curare l’unghia incarnita.

Cos’è l’unghia incarnita e come riconoscerla

L’unghia è definita”incarnita” quando cresce in maniera anomala curvandosi dentro la pelle, questo avviene solitamente negli angoli superiori dell’unghia dell’alluce. Questa curva cambia la direzione di crescita dell’unghia che andrà a scavare nella carne del dito. La zona interessata inizierà a irritarsi provocando dolore, arrossamento e gonfiore fino a sfociare in una vera e propria infezione.

Il proliferare dei batteri spesso è accompagnato da quella tipica secrezione di pus e dal cattivo odore.
Tuttavia l’infezione provocata dall’unghia incarnita non sempre è riconoscibile dai sintomi detti in precedenza, in certe circostanze essa agisce molto in profondità.

Cause dell’unghia incarnita, cosa le provoca?

Le cause dell’unghia incarnita possono essere davvero tante, vediamo le più comuni:

Fattore ereditario

Molto spesso l’unghia incarnita è un problema comune all’interno della stessa famiglia, la predisposizione genetica in questo caso potrebbe essere la causa principale.

Trauma

A volte l’unghia incarnita è il risultato di un trauma, come ad esempio dopo la caduta di un oggetto sopra l’unghia, dopo una continua pressione dell’unghia verso il basso, oppure dopo una continua sollecitazione delle dita come quando si calcia un pallone.

Unghie troppo corte

Questa sembra essere la causa più comune dell’unghia incarnita. Tagliare le unghie troppo corte è una pratica sbagliata, soprattutto per chi è soggetto a questo problema. L’unghia ha bisogno dello spazio necessario per crescere. Un taglio troppo corto permetterà la pelle intorno di “soffocare” la crescita dell’unghia.

Calzature di dimensioni non adatte

L’uso di scarpe troppo strette può influire sull’anomala crescita dell’unghia, che potrà sfociare appunto in un’unghia incarnita.

Come curare l’unghia incarnita

Chi sospetta di avere un’unghia incarnita deve rivolgersi al podologo o al callista. In questo modo può intervenire sul problema prima che l’infezione si sia propagata. Se questo è già successo, prima servono antibiotici per combatterla ed eventualmente, a discrezione del medico, antidolorifici.

Esistono diversi rimedi naturali atti a dare sollievo e soprattutto permettono di non far peggiorare la situazione. Io sconsiglio vivamente il fai da te, soprattutto nei casi avanzati.

Qui sotto spiego come trattare ed evitare la formazione dell’unghia incarnita.

Come togliere l’unghia incarnita con i giusti passaggi

Il trattamento si suddivide in due parti. I primi tre punti possono essere effettuati per provare sollievo e sfiammare, in attesa della visita dal podologo o il callista. Gli altri punti invece sono adatti solo a chi ha un principio di unghia incarnita e vuole evitare che problema peggiori.

Eccoli in ordine:

  • L’acqua deve essere abbastanza calda in maniera che il piede stia a mollo per 15-20 minuti,
    assicurati che l’acqua sia almeno a temperatura ambiente. In questo modo la pelle si ammorbidisce e disinfettare e trattare l’unghia diventa più facile.
  • Dopo che il piede è rimasto un bel po’ in acqua, va massaggiato delicatamente la zona per
    allentare l’unghia. Asciugate il piede con un asciugamano pulito.
  • Volendo, nell’acqua è possibile aggiungere del sale di epsom o del sapone per favorire la pulizia della zona intorno all’unghia.
  • Ora tagliare l’unghia facendo attenzione che sia dritta. Le unghie tagliate in maniera “curva” hanno più alte probabilità di incarnirsi.
  • Sollevare l’unghia con l’aiuto di una pinzetta sterile, ora infilare delicatamente un piccolo pezzo di cotone sotto di essa, ricordati di essere delicato. Il cotone serve per prevenire eventuali irritazioni. Dopo aver fatto questo, avvolgere il dito con una garza.
  • Il piede deve respirare perciò almeno in casa è opportuno lasciarlo senza scarpe.
  • L’unghia deve essere controllata più volte al giorno e il cotone cambiato almeno una volta al giorno.
  • Seguendo perfettamente questi consigli, in 2 settimane (il tempo per far ricrescere l’unghia) l’unghia incarnita sarà solo un brutto ricordo.
  • Consiglio Extra: per combattere l’infiammazione si può mettere una fetta di limone sull’unghia, avvolgila con una garza e lasciala per tutta la notte. Questo perché gli acidi del limone aiutano a combattere e prevenire le infezioni.

Come prevenire l’unghia incarnita?

Chi ha avuto l’unghia incarnita sa benissimo che le recidive sono sempre dietro l’angolo. Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile evitare l’insorgere di questo fastidiosissimo problema.

Ecco i due metodi più comuni ed efficaci:

Un corretto taglio dell’unghia

Come detto in precedenza, tagliare le unghie troppo corte è il modo migliore per avere un’unghia incarnita. Taglia le unghie dei piedi in linea retta, devono essere ben dritte e non troppo corte. L’angolo tra l’unghia e il dito deve avere lo spazio per crescere.

Usare delle calzature comode

Evitare scarpe troppo strette, specialmente nella punta. Anche la cattiva abitudine di tenere le scarpe slacciate non aiuta di certo le tue dita. Una scarpa non ben allacciata, oltre a dare problemi alla pianta del piede (con conseguenze negative su schiena e postura), esercita una notevole pressione sulle dita mentre si cammina. Quindi non sottovalutare la scelta e l’utilizzo di una buona scarpa.

Curare l’unghia incarnita senza operazione

Curare l’unghia incarnita senza operazione possibile, però non lo è sempre. Ci sono dei casi in cui è necessario procedere con questo rimedio un po’ più invasivo ma efficace. Questo specialmente quando è presente il pus e la zona intorno all’unghia è rossa e gonfia. Durante l’operazione l’unghia viene rimossa totalmente o solo in parte. L’operazione comunque non è dolorosa perché effettuata sotto anestesia totale.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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