I dottori esortano: Ecco perché le persone sopra i 40 anni devono smettere di assumere farmaci a base di IBUPROFENE

Quando avete mal di testa o dolori alla schiena, cosa fate come prima cosa? Come la maggior parte probabilmente cercherete medicinali contenenti ibuprofene.

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Potrebbe sembrare come un vero elisir che porta via ogni traccia di dolore in un attimo. Ma è davvero così sicuro?

Non fatevi prendere in giro solo perché l’ibuprofene è facilmente reperibile senza prescrizione. Ci sono dei seri rischi associati a questo medicinale anche con usi minimi. Uno di questi è il potenziale rischio di danni al cuore.

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Anche l’FDA (Food and Drug Administration) ci mette in guardia

Nel 2005, l’FDA ha rilasciato un avvertimento riguardo l’ibuprofene, affermando che aumenta significativamente il rischio di attacco cardiaco o di ictus. Giusto l’anno scorso hanno deciso di rinforzare questo avvertimento.

Una cosa che l’FDA fa raramente. Ma dopo un’estesa revisione del farmaco, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:

  • Anche con un uso a breve termine, il rischio di attacco cardiaco o di ictus aumenta;
  • Più continuiamo ad assumere ibuprofene più aumenta il rischio;
  • Non sono a rischio solo le persone con precedenti problemi al cuore, sebbene questi problemi ne aumentano le possibilità.

Questi rischi rendono l’ibuprofene pericoloso specialmente per gli individui con più di 40 anni, l’età in cui il rischio di malattie cardiovascolari è più frequente.

Tenete a mente che l’FDA approva dei medicinali terribili, ma non l’ibuprofene.

Non fatevi ingannare

Il problema maggiore con i medicinali da banco come l’ibuprofene o l’acetaminofene è che le persone non pensano di correre rischi. Una prescrizione è vista come un indicatore di serietà. Con la sua assenza, molte persone prendono pillole appena credono di averne bisogno.

Fortunatamente le informazioni che ho condiviso in questo articolo possono farvi aprire la mente. Non preoccupatevi, eccovi almeno dato un’alterativa per alleviare il dolore.

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Provate la curcuma

La curcuma è una pianta collegata alla famiglia dello zenzero. Esso blocca naturalmente gli enzimi e le citochine infiammatorie. Così mentre l’ibuprofene semplicemente riduce l’infiammazione, la curcuma la previene. Per alcuni problemi,  come l’artrite reumatoide, funziona meglio dei prodotti farmaceutici.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
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