Un doppio respiratore polmonare per salvare più pazienti. L’invenzione di due medici italiani

Ormai da circa un mese il Covid-19 sta mettendo a dura prova il nostro Paese, attaccando in primis anziani e malati e costringendo le strutture e il personale del sistema sanitario nazionale a uno sforzo sovrumano.

Sono loro infatti gli eroi indiscussi di queste settimane, medici e infermieri che in prima linea combattono quotidianamente con i pochi mezzi a disposizione per cercare di salvare quante più vite possibile e sconfiggere questo mostro invisibile.

É proprio così che due medici rianimatori degli Ospedali di Bologna e Milano sono riusciti a ideare un prototipo di doppio ventilatore polmonare in grado di supportare contemporaneamente due pazienti e raddoppiando quindi le possibilità di cura per il numero sempre più crescente di malati.

Utilizzando quindi i macchinari già presenti e il loro intuito i due medici sono riusciti a raggiungere un risultato importantissimo e che porta una piccola luce di speranza, soprattutto in queste ore drammatiche in cui si è registrato il più alto numero di morti, ben 793 in sole 24 ore.

Il nome di questi due eroi è Marco Ranieri, dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, e Alberto Zanella, dell’ospedale Policlinico di Milano, che ,con la collaborazione dell’azienda bolognese Intersurgical, in meno di 48h hanno realizzato questo prototipo già testato con risultati più che soddisfacenti all’ospedale Sant’Orsola.

72 ore per realizzare un circuito innovativo che permette di utilizzare un #ventilatore polmonare per più pazienti…

Gepostet von Stefano Bonaccini am Donnerstag, 19. März 2020

Anche Sergio Venturi, neo istituito commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, si è pronunciato con favore verso l’opera dei due inventori e ha affermato che già dalle prossime ore saranno spediti nelle aree in cui la situazione è maggiormente critica alcuni di questi nuovi macchinari.

Ovviamente anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna si è mostrato estremamente orgoglioso di questa scoperta i cui meriti sono tutti da attribuire alla sua zona e ha rilasciato un’intervista ai giornalisti in cui si è detto certo che gli italiani saranno assolutamente in grado di superare questa situazione e rialzarsi più forti di prima.

ventilatore polmonare – credit: lagazzettadelmezzogiorno.it

Intanto i dati al 21 di marzo sono quanto mai drammatici, infatti secondo l’ultimo bilancio riportato dalla Protezione civile sono ben 42.681 le persone contagiate, 6.557 in più in sole 24 ore, 2.857 le persone attualmente in terapia intensiva e ben 4.825 i decessi registrati in Italia, 627 in più solo dalla giornata precedente.

Intanto mentre la politica locale e nazionale si muove sempre più per rafforzare le misure contenitive e le forze dell’ordine continuano imperterrite i controlli sul territorio, i medici da nord a sud senza distinzione continuano ogni giorno a lottare e a confrontarsi con la sofferenza che questo virus ha portato nella vita di moltissime persone rispettando con fedeltà il loro giuramento.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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