Magnesio: proprietà, benefici e come assumerlo

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Che cos’è il magnesio

Il magnesio è un atomo metallico con numero atomico 12, che rappresenta l’undicesimo elemento più abbondante dell’organismo. La sua funzione è essenziale per tutte le cellule ed i tessuti del corpo, in quanto partecipa alla biosintesi di circa 300 molecole enzimatiche.

Un’altra funzione di questo minerale è quella di regolare l’eccitabilità delle membrane di cellule muscolari e nervose, partecipando alla funzionalità della trasmissione sinaptica. Unito al fosforo ed al calcio, il magnesio costituisce la struttura del tessuto osseo, infatti circa il 75% della sua concentrazione totale nell’organismo si trova localizzato a livello dello scheletro.

Il 32% del magnesio totale è unito a proteine ed acidi nucleici, mentre soltanto l’1% si localizza nei liquidi intracellulari e nel plasma.
Da queste evidenze si deduce che la presenza di magnesio nell’organismo è assolutamente fondamentale per consentire le funzioni vitali, pertanto qualora la sua concentrazione diminuisse al di sotto dei valori fisiologici, è necessario reintegrarla mediante l’assunzione di integratori alimentari specifici.

La sua carenza può dipendere anche da sudorazione profusa, da dissenteria, da anomalie della funzionalità renale e da tutte quelle condizioni in cui la sua eliminazione è superiore all’introduzione mediante il regime alimentare.

Qual’è il metabolismo del magnesio

Di tutto il magnesio presente nell’organismo, la maggiore percentuale (60%) è localizzata nello scheletro, il 40% si trova all’interno delle cellule, il 20% nelle fibre muscolari striate, e l’1% nel liquido extracellulare. La sua funzionalità è strettamente collegata a quella del potassio, infatti si parla di solito dell’equilibrio magnesio-potassio, molto importante nella regolazione dell’omeostasi idrico-salina dell’organismo.

Il metabolismo del magnesio viene influenzato soprattutto dal paratormone, sintetizzato dalle paratiroidi, anche se per assicurare una concentrazione fisiologica nel sangue, il fattore principale è l’assunzione tramite la dieta.
Il suo assorbimento avviene soprattutto nell’intestino tenue, ed è potenziato dalla presenza di vitamina D, mentre viene ostacolato dalla carenza di proteine, dall’eccesso di fosfati, di calcio e di acidi grassi, e dalla presenza di acido ossalico e fitico.

La percentuale non assorbita di questo ione viene eliminata con le feci, mentre l’escrezione fisiologica avviene tramite il processo di minzione, dopo che è stato filtrato a livello renale.

Assunzione del magnesio tramite la dieta

Il regime alimentare rappresenta la principale fonte per l’introduzione di magnesio nell’organismo. Questo minerale si trova soprattutto nei seguenti cibi:
legumi (ceci, piselli, fagioli, fave, soia e lenticchie);
frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi e pinoli);
cereali integrali (riso, farro, orzo, segale, avena e frumento);
cacao e cioccolato fondente;
ortaggi a foglia verde (lattuga, radicchio, spinaci, carciofi, bietola, cime di rapa) in quanto è un componente fondamentale della clorofilla;
verdure (zucchine, broccoli e cavolfiore, patate, finocchi, carote, pomodori e peperoni);
frutta (pesche, bnane, prugne, mele, pere e arance).
Il fabbisogno giornaliero per l’uomo adulto corrisponde a 500 milligrammi, una quantità facilmente raggiungibile con l’alimentazione.

Effetti delle carenze di magnesio

L’ipomagnesiemia è una situazione piuttosto comune e dipende da un aumento di escrezione renale o fecale della sostanza. Anche l’assunzione di farmaci inibitori della pompa protonica, solitamente impiegati come terapia antiacida, contribuisce a diminuire la concentrazione ematica del magnesio.

Di solito tale situazione è asintomatica, anche se in alcuni casi insorgono alcuni sintomi comprendenti nausea, vomito, crampi muscolari, aritmie, vasodilatazione e disturbi dismetabolici.
L’alcolismo è un fattore predisponente alla carenza di questo ione, come il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa e la sindrome metabolica.
In casi particolarmente gravi possono subentrare tremori, debolezza muscolare e crisi convulsive.

Benefici del magnesio

Il magnesio è un elemento estremamente utile per l’organismo in quanto i suoi benefici riguardano tutte le reazioni metaboliche.

Apparato muscolare

Qualora si verifichino i fastidiosi crampi muscolari in seguito ad intensi sforzi fisici oppure a sudorazione profusa, l’organismo entra in carenza di magnesio e tale situazione può provocare l’insieme di sintomi caratteristici dell’ipomagnesiemia. A livello dell’apparato muscolare le fibre entrano in contrattura e provocano una dolorabilità diffusa anche di notevole intensità, che in alcuni casi arriva a innescare una pseudo-paralisi motoria. Tale situazione dipende dal fatto che viene alterata l’eccitabilità di membrana neuronale, che a livello della placca neuromuscolare controlla la funzionalità del muscolo.

Apparato gastroenterico

Quando si verificano dei problemi digestivi per cui a livello gastrico o intestinale le onde peristaltiche non sono in grado di apportare una fisiologica spinta propulsiva, l’assunzione di magnesio può risolvere efficacemente la situazione sempre agendo a livello della funzionalità di membrana neuronale. Infatti anche in questo caso è la muscolatura del canale alimentare che deve essere stimolata per ripristinare il corretto funzionamento peristaltico. Il magnesio trova largo impiego anche per regolarizzare l’alvo intestinale, in caso di diarrea o stitichezza. Un particolare utilizzo della sostanza è quello contro la colite e tutte le infiammazioni della porzione colica dell’intestino crasso.

Gravidanza

Durante i nove mesi di gestazione viene consigliata l’assunzione di circa 350 milligrammi di magnesio al giorno, per assicurare un corretto funzionamento delle fibre muscolari uterine. Infatti, con l’aumento del volume di questo organo, la sua struttura deve garantire elasticità e resistenza, che potrebbe deteriorarsi in presenza di alterazioni metaboliche. Il magnesio contribuisce a regolarizzare la funzionalità dell’utero assecondando il suo aumento volumetrico progressivamente sempre maggiore, senza alcun rischio di malfunzionamento della muscolatura liscia.

Metabolismo generale

La principale funzione del magnesio è quella di regolare le reazioni metaboliche dell’organismo. Questa attività è strettamente correlata alla sua capacità di localizzarsi sia all’interno che all’esterno della membrana cellulare. Nel primo caso il magnesio si trova nel citoplasma e partecipa al metabolismo di tutti i corpuscoli contenuti all’interno della cellula, come nucleo, mitocondri, lisosomi e ribosomi. Nel secondo caso tende ad accumularsi nel liquido extracellulare e nel plasma. Quando queste due concentrazioni sono in equilibrio, viene assicurato un corretto svolgimento del metabolismo corporeo, se invece si verificano degli squilibri, anche le reazioni metaboliche sono alterate. Pertanto è molto importante mantenere una concentrazione fisiologica di magnesio nell’organismo.

Effetto ansiolitico

Forse non tutti sanno che il magnesio è un efficace alleato contro l’ansia, e pertanto trova largo impiego nelle terapie antidepressive, grazie alla sua elevata capacità di interagire con le cellule del sistema nervoso. Nelle sindromi ansiose o ancor più negli attacchi di panico, l’impiego di magnesio sotto forma di integratore contribuisce ad esplicare un’azione ansiolitica, che si traduce in un rilassamento muscolare, in un miglioramento dell’attività cardiocircolatoria e respiratoria, e nell’attenuazione di crampi addominali, che spesso sono presenti in caso di nevrosi d’ansia.

Ciclo mestruale

Il magnesio è uno degli ioni maggiormente utilizzati in caso di sindrome pre-mestruale. Tale disturbo, molto comune nelle donne in età fertile, si manifesta con una sintomatologia multifattoriale, comprendente: irritabilità, debolezza muscolare, ritenzione idrica, tensione alle mammelle, dolorabilità all’utero, nausea, emicrania. L’assunzione di magnesio nei giorni precedenti al ciclo mestruale attenua non soltanto i sintomi fisici ma anche quelli psichici, come nervosismo, ansia, insonnia e tendenza al pessimismo. Un particolare impiego di questo elemento è rivolto al periodo menopausale, in quanto controlla efficacemente le vampate di calore notturne, gli sbalzi d’umore e tutti i disturbi relativi a questa fase della vita femminile.

Effetti dermatologici

Grazie alla sua capacità di contrastare la ritenzione idrica facilitando la diuresi, il magnesio contribuisce a purificare l’epidermide. Per questo motivo viene impiegato a livello dermatologico per i trattamenti contro l’acne giovanile, anche in relazione alla sua potente funzione antibatterica, che, uccidendo i microrganismi patogeni, libera l’apparato tegumentario da depositi di sporcizia o sostanze grasse. Lo ione inoltre contribuisce a regolarizzare il metabolismo secretivo delle ghiandole sebacee e dei follicoli piliferi, migliorando sensibilmente l’aspetto estetico della pelle.

Ricambio energetico

Trattandosi di un minerale energizzante, il magnesio si comporta come un efficace alleato per ricaricare l’organismo di energia, poiché agisce direttamente sui processi enzimatici collegati all’affaticamento muscolare. In caso di astenia generalizzata, quando cioè la muscolatura non è in grado di lavorare correttamente, tutto l’organismo subisce un deficit metabolico, con rallentamento di tutti i processi vitali. Si tratta della sindrome di stanchezza cronica, un disturbo particolarmente diffuso soprattutto nella stagione calda, oppure nei periodi di convalescenza dopo lunghe malattie. In tutte queste occasioni è molto utile arricchire la propria dieta con l’assunzione di integratori a base di magnesio.

Metabolismo osseo

Questo elemento aiuta a fissare il calcio nel tessuto osseo, contribuendo a prevenire l’insorgenza di osteoporosi e la calcificazione dei tessuti. Gli osteoblasti (cellule costitutive del tessuto osseo) sono caratterizzati da un metabolismo molto attivo durante tutta la vita, che in alcune occasioni può subire un rallentamento patologico. Tale situazione si verifica quando subentrano problemi di decalcificazione, tipici dell’osteoporosi o della demineralizzazione dello scheletro nella terza età. In tutte queste situazioni risulta particolarmente utile l’integrazione di magnesio per potenziare la calcificazione del tessuto osseo.

Contro lo stress

Poiché il magnesio agisce a livello della membrana della cellula neuronale, si rivela estremamente efficace sul controllo funzionale del sistema nervoso, contribuendo ad allentare le tensioni da stress e tutta la sintomatologia correlata, come cefalea, palpitazioni, pirosi gastrica, tensioni muscolari e crampi addominali. Secondo le più recenti linee guida, l’assunzione continuativa di magnesio secondo cicli terapeutici di almeno novanta giorni, può esercitare una benefica azione antistress, contribuendo a diminuire tutti i sintomi da esso provocati. Non bisogna dimenticare infatti che il magnesio oltre ad esplicare azioni terapeutiche molto efficaci, svolge anche una potente attività preventiva, impedendo che agenti esterni nocivi (come lo stress) siano in grado di innescare la comparsa di disturbi sia fisici che psichici.

Da quanto esposto, si deduce che il magnesio è un elemento fondamentale per la salute dell’organismo in quanto, per il suo meccanismo d’azione a livello della membrana cellulare, agisce efficacemente sia in caso di disturbi fisici che psichici. Molte malattie psicosomatiche che hanno una base psicologica, vengono efficacemente risolte mediante l’assunzione di integratori a base di magnesio, tra cui soprattutto quelli che utilizzano il magnesio supremo.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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10 Comments

  1. Anna Maria 22 Gennaio 2017
  2. Pasqua 24 Gennaio 2017
  3. elisa 6 Febbraio 2017
  4. rosaria 28 Febbraio 2018
  5. Francesca 15 Aprile 2018
  6. Stella 25 Giugno 2018
    • Antonietta 16 Settembre 2018
    • Serafina 27 Ottobre 2018
  7. Marco 21 Gennaio 2019
  8. Piero 15 Ottobre 2019

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