Come non dipendere emotivamente dagli altri

La dipendenza emotiva

A volte pensi che sia sinonimo d’amore, altre la senti come un peso che ti opprime le spalle, il cuore, l’anima: è la dipendenza emotiva, un sentimento o, meglio ancora, una patologia disfunzionale che ti fa stare male con te stessa e con gli altri. Non sei sola, ne soffrono in egual misura sia uomini che donne e pare, secondo la psicoterapeuta Robin Norwood, celebre autrice di “Donne che corrono con i lupi” che la causa del problema sia rintracciabile nella presenza di una famiglia disfunzionale.

La dipendenza emotiva non è rivolta soltanto verso il partner. Si manifesta con gli amici, i colleghi, i propri genitori. A volte ti senti come se tu da sola non fossi capace di fare nulla. Hai bisogno di appoggi esterni, di pacche sulle spalle, di un’approvazione sempre manifesta e mai nascosta. E il bello è che nonostante tutte le rassicurazioni esterne, continui a star male perché in realtà hai bisogno di sentirti libera e indipendente, anche se la cosa ti spaventa.

La presa di coscienza del problema non è immediata. Ci vuole tempo, introspezione e una serie di relazioni fallite alle spalle. Soltanto dopo questo percorso doloroso a volte ti rendi conto che è ora di correre ai ripari. Non pensare che sia un’impresa irrealizzabile. Uscire dalla dipendenza emotiva è possibile e noi in questa breve guida ti mostreremo come fare.

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Identikit della dipendenza emotiva

Come ti abbiamo già spiegato, spesso la dipendenza emotiva è ben nascosta dietro le pieghe di un carattere apparentemente remissivo e conciliante. Come puoi riconoscere i segnali che ti fanno capire che in realtà dipendi troppo dagli altri? Questi sono i principali:

  • Chiedi sempre il parere degli altri prima di ogni decisione
  • Non prendi mai nessuna iniziativa
  • Ti senti angosciata e inadeguata quando sei da sola
  • Ti attribuisci spesso la colpa se le cose vanno male
  • Le aspettative delle altre persone si sostituiscono alle tue
  • Hai bisogno della costante approvazione degli altri
  • Non sei in grado di difendere i tuoi confini personali

Secondo gli esperti, l’identikit di chi si affida emotivamente agli altri non finisce qui. Prova a porti delle domande dirette. Ti arrabbi quando il tuo partner non soddisfa un tuo bisogno o una tua aspettativa? In una relazione cerchi amore, sesso ma anche supporto, rassicurazione e approvazione? Un altro campanello d’allarme che ti deve spingere a riflettere è la tua reazione quando sei da sola. Passi tutto il tempo al telefono? Ti spaventa il silenzio intorno a te? E come ti senti se il tuo uomo esce o fa qualcosa che non ti include, come la classica partita di calcetto o la bevuta al pub con gli amici?

Ti sei riconosciuta in questi segnali? Non è sempre facile e non sono sempre così evidenti e manifesti. Inoltre, mettersi allo specchio e guardarsi nel fondo della propria anima non è mai così semplice e scontato. Ci vuole coraggio, pazienza e devi provare il desiderio di rinascere finalmente libera e indipendente. E soprattutto non sentirti mai sbagliata, non sei un mostro o una persona poco stabile e affidabile. Semplicemente devi imparare ad avere più stima e fiducia in te stessa. Seguici, ti mostriamo come fare!

Come uscire dalla dipendenza emotiva – L’elenco

Siamo all’inizio del nostro percorso. Sei stata onesta con te stessa e hai fatto il primo ma forse il più importante dei passi: hai riconosciuto di avere un problema, l’eccessiva dipendenza emotiva dagli altri. Il secondo step è molto semplice.

Prendi carta e penna e stila un elenco di tutte quelle cose che hai fatto in nome dell’amore ma che in realtà ti hanno soltanto danneggiato. Hai trascurato amici, colleghi, hobby, interessi personali per il tuo partner? Hai fatto delle cose che non ti andavano soltanto per la paura di perderlo? Gli altri ti hanno trattato con il rispetto che ti meriti?

Queste domande sono soltanto un piccolo input che ti deve spingere verso una riflessione profonda. Scrivi tutto quello che ti viene in mente. L’inchiosto sulla carta ha il potere di rendere indelebili le nostre azioni, di fissarle nella nostra memoria. È fondamentale che tu acquisisca la consapevolezza di tutta la sofferenza che è derivata dal tuo essere emotivamente dipendente. Soltanto in questo modo il desiderio di cambiare sconfiggerà questi comportamenti radicati nel profondo del tuo essere.

La responsabilità? È soltanto la tua!

Nessuno può respirare per te. Ti sembra ovvio? Lo è anche il fatto che nessuno sulla faccia della Terra può prendere le decisioni al posto tuo oppure si offrirà di vivere e soffrire per conto tuo. La protagonista della tua vita e dei tuoi passi sei soltanto tu. Sei l’artefice della tua esistenza e la tua felicità non dipende dal mondo esterno ma semplicemente da te.

Lo sappiamo bene, dopo queste parole ti sembra che sotto ai tuoi piedi si stia aprendo un baratro fatto di solitudine e sofferenza. In realtà, sentirti responsabile di te stessa è la sensazione più bella e seducente che tu possa regalare a te e anche agli altri. Una donna indipendente è molto più sexy di una donna emotivamente dipendente. Allenati e coltiva la tua felicità personale, è arrivato il momento.

Regala libertà a te stessa e agli altri

La libertà è la chiave per godere della vita e per capire fino in fondo il suo significato. E libertà vuol dire anche perdersi oltre i confini del conosciuto, sperimentare nuove strade e sentieri nascosti senza avere nessuno che stringe il cappio intorno al nostro collo.

Siamo “animali sociali” come diceva Rousseau e abbiamo bisogno di interagire con gli altri. Questi rapporti però non devono frenare la nostra crescita personale e nemmeno quella di chi ci sta vicino. Pensa ad esempio a quei genitori ossessivi che proteggono in modo vincolante e soffocante i propri ragazzi. Vivere liberamente vuol dire relazionarsi con il mondo esterno senza imporre i propri vincoli ole proprie idee sugli altri.

Nulla è eterno

Prova a mettere le mani sotto un rubinetto. Cosa fa l’acqua? Ti tocca le dita per un breve momento e poi scivola via, se ne va. Così fanno anche gli eventi della nostra vita, le persone. Nulla può trattenerle, niente può fermare il momento se non il viverlo, attimo dopo attimo. Sperimentare il dolore dell’abbandono e della perdita ti permette di rafforzarti, di capire che nessun atteggiamento derivante dalla dipendenza emotiva può fermare un partner, un figlio o un amico.

Questa è la grande sfida dell’esistenza, vivere nonostante tutto. Nonostante il dolore, l’abbandono, il lutto, le incomprensioni che lasciano il segno. Riconoscerlo ti regala la libertà della presenza ovvero la magia di saper godere di quello che vivi nel presente senza l’oppressione di un futuro che nessuno potrà mai prevedere. Sai qual è l’unico punto fermo della tua vita? Sei tu. Quindi amati come non mai, abbi fiducia nelle tue mani, nel tuo viso, nel tuo vissuto.

Impara a vivere da sola

Amare ed essere amati è un bel traguardo. Il presupposto per raggiungerlo è saper vivere bene anche da soli. C’è un frase bellissima che semplifica questo concetto “Io da sola sto bene, con te sto ancora meglio” ovvero mi completi ma non mi sei indispensabile. Una relazione sana infatti implica che i due partner non mettano a carico dell’altro la propria felicità. Soltanto se stai bene con te stessa, sei pronta ad amare in modo sano l’altra persona.

Come riconoscere una relazione sbagliata? Prova a porti la domanda: ho bisogno di lui oppure voglio lui? C’è una bella differenza tra la necessità e il desiderio. La prima costruisce una relazione destinata a fallire, il secondo invece getta le fondamenta per un rapporto entusiasmante e mai scontato. Goditi la vita anche quando sei da sola, sperimenta, pensa, viaggia, guarda il mondo che ti circonda con occhi semplicemente diversi. Amati come meriti.

Riscopri il valore dell’indifferenza

La parola indifferenza a prima vista non scatena molta simpatia! In realtà è quel sentimento che può sconfiggere in modo definitivo l’eccessiva dipendenza emotiva dagli altri. Si tratta di rispolverare quel sotterraneo ma inevitabile egoismo personale che ognuno di noi nasconde allo sguardo del mondo. La bella notizia è che non c’è nulla da celare. Parliamo proprio di quel “sano” egoismo che fa stare bene te e di conseguenza anche chi ti sta vicino.

Essere indifferenti non vuol dire distruggere i rapporti che abbiamo costruito nel tempo. Significa semplicemente amare in modo sano ed equilibrato, occuparci di noi stesse per consegnare al mondo l’immagine di una donna sicura di sè che non aspetta nessuno, nè Principe Azzurro, né figli nè altro per risolvere la vita. Ci pensa da sola e lo fa nella maniera più coraggiosa e responsabile. L’indifferenza è darsi la possibilità di crescere, di progredire senza che nessuno ci imponga i suoi vincoli e senza che noi li imponiamo agli altri.

In conclusione, la dipendenza emotiva è una catena che può esser spezzata con tanto lavoro introspettivo e una grande volontà. Il traguardo è la conquista di una vita felice e ricca di soddisfazioni, senza legami falsi o responsabilità inutili. Cosa aspetti? Inizia il tuo percorso!

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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