Cachi: benefici, proprietà, usi, controindicazioni e coltivazione

I cachi sono un frutto tipicamente autunnale. Si consumano infatti tra ottobre e dicembre. L’albero dei cachi è originario dell’Asia, si tratta di una delle specie più longeve e può arrivare a essere pluricentenario. Durante l’autunno si trovano facilmente nei supermercati e possiamo sfruttare questo delizioso frutto per fare colazioni e merende sane e nutrienti. I benefici e le proprietà terapeutiche dei cachi sono molte e per poterne giovare occorre introdurli in modo regolare nella propria alimentazione, purché il frutto sia nella sua stagione.

Di base è bene evitare di consumare frutta fuori stagione perché non contiene le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno. Ancor meglio ovviamente è scegliere i cachi biologici. Abusarne comunque può portare a una serie di spiacevoli controindicazioni perciò è molto meglio farne un uso moderato. Essendo buonissimi è normale che uno tiri l’altro.

Nel corso dell’articolo vi spiego come potete usarlo in cucina ma anche in estetica e parlo di come è possibile coltivare i cachi. In questo modo se siete dei grandi appassionati di questo frutto potete imparare a comprendere il suo mondo a 360°.

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Proprietà e benefici dei cachi

  1. Donano energia all’organismo

    I cachi sono frutti fortemente energetici ma attenzione, sono anche molto calorici. Potete mangiare un cachi per esempio a metà pomeriggio o metà mattina così da attingere all’energia necessaria per affrontare tutta la giornata fino al pasto successivo. Fate attenzione a non esagerare perché 100 grammi del frutto apporta circa 65 calorie.

  2. Rafforza il sistema immunitario

    I cachi possiedono una grande quantità di vitamina C, la quale come ben sappiamo ci aiuta a rafforzare tutto l’organismo ma soprattutto ad aumentare le nostre difese immunitarie. Davvero perfetto visto che i cachi li consumiamo in autunno, il periodo durante cui i malanni di stagione iniziano a presentarsi e mettere a letto tantissimi italiani.

  3. Ha un’azione lassativa

    Forse una delle proprietà più note, soprattutto a livello di medicina popolare, è quella lassativa. Mangiare i cachi infatti smuove l’intestino. Questa azione è dovuta alla grande quantità di fibre presenti al suo interno. Se in questo periodo soffrite di stitichezza attingete ai cachi per regolare l’attività intestinale.

  4. Detossinante

    L’azione detossinante dei cachi è data sempre dalle fibre, preziosissime davvero in molte occasioni quando si parla di salute. Quando passano lungo il tratto digerente raccolgono le tossine e le espellono, aiutando perciò l’organismo a mantenersi in salute.

  5. Idratanti

    I cachi sono frutti idratanti grazie all’elevata quantità di acqua che contengono al loro interno. Oltre a combattere la disidratazione vanno a stimolare la diuresi, promuovendo l’espulsione dei batteri e delle sostanze nocive attraverso l’urina.

  6. Anti stress

    Essendo un alimento fortemente energetico riesce a contrastare lo stress psico fisico. Mangiando i cachi potete migliorare quindi il vostro umore. Viene suggerito a chi soffre di stress, di ansia e anche di attacchi di panico. Non solo però, i cachi dono ottimi alleati anche per prevenire lo stress fisico di sportivi e atleti.

  7. Migliorano la digestione

    I cachi possiedono molte fibre. Pensate che basta assumere uno di questi frutti per assumere circa il 20% di fibre di cui il vostro corpo ha bisogno. Assumendo le fibre infatti il vostro organismo riesce a digerire meglio gli alimenti e inoltre stimola la mobilità intestinale, aumentando la produzione dei succhi gastrici. Chiaramente visto che i cachi ci sono solo in autunno, per tutto il resto dell’anno potete attingere a moltissimi altri frutti.

  8. Protettivo

    Ha un’azione protettiva sull’intero organismo grazie alla presenza del potassio, il quale infatti rende i cachi capaci di difendere gli organi interni e allo stesso tempo agisce su di loro come detossinante. Ideale infatti per gli effetti benefici che i cachi hanno sul fegato.

  9. Mineralizza

    Contiene una grande quantità di sali minerali e infatti assumendolo è possibile andarli a integrare, riducendo il rischio di demineralizzazione. Il consumo di cachi viene consigliato infatti ai bambini ma anche agli anziani.

  10. Contro il colesterolo LDL

    Secondo uno studio condotto nel 2013 i cachi sono utili per contrastare l’aumento del colesterolo LDL nel sangue, altamente pericoloso per la salute. Lo studio è durato 12 settimane e le persone coinvolte dovevano assumere fibre di cachi per 3 volte durante il giorno. Il colesterolo LDL è stato ridotto significativamente. Tuttavia la quantità di cachi che dovreste assumere per ottenere il medesimo obiettivo è troppo elevata e vi sarebbero rischi di effetti collaterali.

  11. Antiossidante

    Nei cachi ci sono una serie di sostanze antiossidanti come i flavonoidi, i polifenoli, l’acido betulinico, la vitamina C. Sembra che assumendo in modo costante i cachi è possibile contrastare l’azione negativa dei radicali liberi i quali come ben sapete sono molto pericolosi e possono essere una casa di varie malattie degenerative.

  12. Contro la gastrite

    I cachi sono particolarmente utili quando si parla di gastrite. Non essendo un frutto acido non ci sono nemmeno particolari controindicazioni. Praticamente mangiano cachi andate a ridurre l’effetto dei succhi gastrici.

  13. Idrata la pelle

    I minerali e le vitamine presenti nei cachi idratano la pelle, la mantengono elastica e tonica. Come vi spiego dopo nel paragrafo sugli usi, potete usare i cachi anche per realizzare delle ottime maschere.

  14. Migliora la pressione sanguigna

    L’acido tannico presente nei cachi sembra avere un effetto interessante sulla pressione sanguigna che si abbassa. Anche il potassio è utile per via delle sue proprietà vasodilatatrici. Consumare cachi contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa. Tutto questo comunque ha effetti interessati anche sulla circolazione sanguigna. La presenza di rame poi aiuta a produrre più globuli rossi. Di conseguenza vi è una maggior tonicità muscolare e un miglioramento a livello di funzioni cognitive. I cachi in pratica aiutano a ridurre il rischio delle malattie cardiache.

Come si usano i cachi

I cachi si consumano come qualsiasi altro frutto. E’ stata ormai smentita l’idea che la frutta non deve essere consumata subito dopo i pasti, salvo alcuni casi come chi soffre di colite per esempio. Perciò potete mangiare i cachi dopo i pasti ma, il mio consiglio, è di riservare questo frutto a metà mattina o metà pomeriggio, così da fare una scorta energetica che permetta di arrivare al pasto principale successivo tranquillamente.

In cucina

Per mantenere intatte tutte le sue proprietà comunque dovreste mangiarlo crudo. Essendo molto morbido, aiutatevi con un cucchiaino. Nessuno toglie però che potete usarlo come ingrediente per preparare i vostri frullati. Potete per esempio usarlo come ingredienti per i dolci a base di frutta, magari mischiandolo con dello yogurt bianco. Assolutamente da provare invece la marmellata di cachi, che tra l’altro è un modo perfetto per conservarli se ne avete un bel po’.

In estetica

Come dicevo prima i cachi potete usarli anche nel settore estetico. Se messi sulla pelle aiutano a idratarla e mantenerla elastica. Frullate un frutto insieme a un po’ di yogurt e un cucchiaino di miele e usate il composto sulla pelle, come se fosse una maschera. Lasciatela agire per una decina di minuti prima di rimuoverla.

Come conservare i cachi

Se il frutto è molto maturo dovete conservarlo in frigorifero ma entro pochi giorni dovete consumarlo. Se invece è acerbo lasciatelo maturare per un paio di giorni a temperatura ambiente. Un altro modo per conservare i cachi invece è quello di essiccarli oppure di congelarli.

Come coltivare i cachi

Se amate i cachi e desiderate coltivarlo, in questo paragrafo vi offro una serie di consigli che spero possano esservi utili.

Per coltivare il kaki l’ideale è avere un pezzo di terra, in questo modo potete contare su uno strepitoso albero da frutto che nel tempo inizia ad avere delle dimensioni imponenti, può arrivare a raggiungere i 10 metri di altezza. Tuttavia potete coltivarlo anche in vaso e, pur scegliendo dei contenitori imponenti, dovete optare per avere un alberello e di conseguenza meno produttivo.

Clima: il cachi in base alla varietà predilige una o l’altra temperatura. Di base è una specie che cerca i climi sub tropicali ma alcuni possono tollerare bene anche le temperature invernali che arrivano anche ad alcuni gradi sotto lo zero.

Terreno: ha bisogno di un terreno fertile e fresco, teme i ristagni idrici che provocano ingiallimento. Adattandosi comunque bene, riesce a tollerare anche terreni poveri.

Trapianto: il migliore periodo per il trapianto è l’autunno e l’inverno. Ovviamente la terra non deve essere gelida. Scavate una buca profonda, le dimensioni dovrebbero essere 70 x 70 x 70 centimetri. Inserite la pianta nella buca e il colletto deve rimanere di poco fuori la superficie. Riempite la terra e concimatela. Annaffiatela.

Raccolta: i cachi devono essere raccolti prima della completa maturazione, cioè quando sono duri. Altrimenti il rischio è che si formino degli annerimenti. Si raccoglie di solito verso ottobre e novembre.

Controindicazioni dei cachi

I cachi se consumati in quantità moderate non presentano particolari controindicazioni. Se assunti invece in dosi eccessive possono portare a diarrea per via dell’alto contenuto di fibre. A causa dell’elevata quantità di zuccheri non dovreste consumarli se soffrite di diabete, obesità e insulino resistenza.

Curiosità

I cachi, noti anche come kaki, sono i diospytos kaki (nome botanico). Si tratta di un albero da frutto incredibilmente longevo e originario dell’Asia Orientale. In Cina viene usato da oltre 2000 anni ed è tra le piante da frutta più antiche tra quelle coltivate dall’uomo. La prima descrizione botanica comunque è relativa al 1780. A molti di noi non risulterà probabilmente nuovo il nome mela d’Oriente. I cinesi lo chiamano anche l’albero delle sette virtù perché non viene attaccato dai parassiti, ha una lunga vita, offre molta ombra, gli uccelli possono fare il loro nido tra i suoi rami, il legno è buono per il fuoco, le foglie giallo-rosse decorano fino ai geli e quando cadono offrono ottime sostanze concimanti. In Italia il cachi è stato introdotto verso il 1880 e subito riscosse un grande successo.

In Italia la prima pianta di cachi è stata portata a Firenze, nel giardino di Boboli. Fu nella Provincia di Salerno però che vennero allestiti i primi pianti specializzati per coltivare questo albero. Pensate che oggi in Italia vengono prodotti circa 51.000 tonnellate all’anno di cachi.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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