Tutte le varietà del radicchio: proprietà e benefici

Caratteristiche botaniche del radicchio

Anche se le varietà del radicchio sono piuttosto numerose, di norma si è soliti considerarle tutte appartenenti al genere botanico Cichorium, consistente in un ortaggio di colore rosso, verde oppure variegato e di forma rotondeggiante, affusolata o anche allungata.

Grazie alla sua elevata concentrazione di vitamine, soprattutto l’acido ascorbico (vitamina C) e i carotenoidi (provitamina A), e di potassio, il radicchio è un alimento molto utile per il benessere dell’organismo e dovrebbe essere consumato con una certa regolarità.

Ideale se mangiato crudo, da solo oppure come ingrediente di gustose insalate miste, esso è perfetto anche cotto al forno o nei condimenti per primi piatti e risotti.

Dal punto di vista della stagionalità questa verdura si può trovare praticamente sempre, anche se il suo periodo di crescita naturale è rappresentato da tutto il periodo climatico primavera-estate, quando il suo accrescimento è massimo e la sua disponibilità è ubiquitaria.

Tipi di radicchio

Sotto la denominazione di “radicchio” vengono classificate alcune varietà, tra cui le più comuni sono:
– radicchio rosso;
– radicchio variegato;
– radicchio verde;
– radicchio selvatico.

Caratterizzato da un tipico colore rosso rubino, questo genere di radicchio può presentarsi con differenti forme; si conoscono infatti varietà a palla (radicchio di Chioggia), con aspetto sferico e molto compatto, varietà allungata (radicchio di Treviso) che si distingue per il cespo semichiuso con foglie strette e lunghe e che ha una crescita precoce o tardiva, e la varietà a foglie larghe (radicchio di Verona).

Il radicchio variegato ha un aspetto a cespo aperto con foglie di colore giallo-verdastro e punteggiature rosse, di cui la varietà più conosciuta è quella di Castelfranco, realizzato dall’incrocio tra indivia scarola e radicchio trevigiano.

La tonalità cromatica decisamente verde è la caratteristica specifica del radicchio verde, una varietà molto diffusa con svariate forme e dimensioni; il suo sapore particolarmente gustoso e la consistenza molto tenera delle foglie lo rendono un alimento graditissimo a tutti i palati.

Il radicchio selvatico, meglio conosciuto come radicchio di campo, ha un aspetto estremamente variabile e può presentarsi a cespo chiuso o aperto, con poche foglie frastagliate oppure con larghe lamine ovali.
Caratterizzata da un gusto fresco e aromatico, questa varietà trova largo impiego soprattutto nella preparazione di insalate miste.

Il radicchio Pan di Zucchero, appartenente alla famiglia di quelli verdi, ha invece un aspetto a cupola, con foglie molto grandi e avvolte le une sulle altre fino a formare un cespo compatto e difficilmente apribile, ma di consistenza particolarmente morbida.

Proprietà nutrizionali del radicchio

Il radicchio trova largo impiego nei regimi dietetici dimagranti poiché il suo apporto calorico è irrisorio.

I glucidi, presenti sotto forma di zuccheri semplici, soprattutto fruttosio, hanno una bassa concentrazione ed essendo quasi completamente solubili, non vengono assimilati.
I grassi, in prevalenza insaturi e le proteine a basso valore biologico sono macronutrienti molto scarsi.

Il vegetale contiene invece elevate quantità di fibre, in grado di contribuire al miglioramento della funzione intestinale in quanto accelerano il transito degli alimenti.

Sono presenti discrete concentrazioni di fitosteroli, molecole di steroidi vegetali la cui attività contrasta la produzione del colesterolo.

I polifenoli, ampiamente rappresentati nelle foglie dell’ortaggio, si rivelano ottimi alleati per controllare l’assetto lipidico nel sangue.

Acido ascorbico e beta carotene, molto concentrati nel radicchio, svolgono una benefica azione di supervisione sulla maggior parte delle reazioni metaboliche dell’organismo.

La componente minerale reperibile nell’ortaggio è rappresentata principalmente dal potassio che, insieme a magnesio e calcio, contribuisce a migliorare la funzionalità delle membrane cellulari neuronali.

Per la presenza di tutti questi elementi, il radicchio si presta a qualsiasi genere di regime alimentare, in particolare nelle diete dimagranti in quanto il suo contenuto calorico è quasi nullo.

Essendo caratterizzato da un basso contenuto proteico, esso non fornisce una dose sufficiente di aminoacidi essenziali e quindi non può venire considerato un alimento completo.

Effetti benefici del radicchio

L’alta percentuale di acqua insieme ad un’altrettanto elevata concentrazione di fibre contribuisce ad incentivare il senso di sazietà prodotto da un aumento di volume dello stomaco durante la digestione gastrica.

Inoltre, grazie alla formazione di un gel modulante sull’assorbimento dei cibi, il radicchio riduce l’indice glicemico durante il pasto, evitando l’insorgenza di nocivi picchi insulinici.

Esso partecipa al metabolismo degli acidi grassi ostacolando il loro riassorbimento, tra cui soprattutto quello del colesterolo, confermandosi un ottimo alleato per il benessere dell’apparato cardio-vascolare.

Secondo recenti linee guida il vegetale svolge un ruolo di primaria importanza nella nutrizione del bioma intestinale, contribuendo a potenziarne l’attività e svolgendo un’azione benefica sulle cellule del colon.

Alcune ricerche scientifiche hanno ipotizzato anche un suo coinvolgimento nella prevenzione di forme neoplastiche localizzate proprio in questa porzione dell’intestino.

Il radicchio è un alimento consigliato nelle diete per celiaci dato che non interferisce con i processi biologici coinvolti nella patologia; inoltre esso può essere consumato liberamente in caso di intolleranza al glucosio (che non è presente nelle sue foglie) e all’istamina.

I benefici derivanti dalle elevate concentrazioni di acido ascorbico sono riconducibili al suo potere antiossidante verso i radicali liberi, responsabile del rallentamento dei processi d’invecchiamento cellulare, oltre che di un miglioramento funzionale del sistema immunitario.

Anche i carotenoidi in esso contenuti svolgono un’attività antiossidante e agiscono sinergicamente con la vitamina C potenziandone l’efficacia.

I polifenoli costituiscono un altro gruppo di sostanze coinvolte nelle reazioni metaboliche dell’organismo, sulle quali agiscono da modulatori dei processi di catalisi enzimatica.

L’elevata concentrazione di acqua rappresenta uno dei principali vantaggi derivanti dall’impiego del radicchio; essa infatti agisce come fattore preventivo nei confronti dell’ipertensione contribuendo a mantenere i valori pressori entro i limiti fisiologici di 120/130 per la massima e di 70/80 per la minima.

Il potassio, principale ione salino contenuto nel radicchio, facilita la diuresi, aumentando l’eliminazione di sostanze nocive all’organismo e in particolare delle tossine endogene, rivelandosi un ottimo elemento detox.

Grazie alle notevoli concentrazioni di magnesio, che agisce in sinergia con il potassio, il radicchio viene considerato un alimento adattissimo durante la stagione calda, quando la sudorazione più abbondante potrebbe provocare crampi muscolari da sforzo.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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