Le migliori tisane contro cellulite e ritenzione idrica

Che cosa si intende per cellulite

La cellulite (pannicolopatia edemato fibrosclerotica) è un disturbo estremamente comune che colpisce oltre il 90% delle donne in età fertile.
Insorge come conseguenza di un’alterazione del microcircolo a livello dell’ipoderma, caratterizzata da un peggioramento dello scambio intercellulare dei tessuti.
Nella maggior parte dei casi si sviluppa su una condizione di adiposità localizzata, consistente nella presenza di pannicoli adiposi in zone tipiche come glutei, fianchi, addome, e talvolta braccia e schiena.

Seguici su Instagram

Quali sono i sintomi della cellulite

I sintomi caratteristici che accompagnano l’insorgenza di cellulite sono i seguenti:
– involuzione del tessuto reticolare localizzato intorno alle cellule adipose, che provoca una modificazione evidente della struttura istologica del derma;
– ritenzione idrica prodotta da una modificazione dell’equilibrio tra sistema linfatico e sistema venoso, che innesca un rallentamento del flusso ematico;
– ipertrofia degli adipociti, che mostrano un’alterazione di volume e forma , con evidenti lacerazioni delle membrane citoplasmatiche e successiva emissione di trigliceridi, che si distribuiscono negli spazi intercellulari.

Da quanto sopra esposto, risulta evidente che le cause predisponenti alla formazione di cellulite sono riconducibili a modificazioni del microcircolo e della struttura istologica del tessuto adiposo.
Tali fattori provocano l’insorgenza di formazioni cellulitiche a livello dell’ipoderma e del derma, con modificazioni delle principali funzioni metaboliche di questi tessuti.
La localizzazione della cellulite nella donna è molto ampia, anche se la zona elettiva è rappresentata dalla parte posteriore delle cosce, che appaiono con il tipico aspetto “a materasso”.

Loading...

Si tratta di un’alternanza tra parti di infiltrazione molle con altre più consistenti, che modificano la circolazione linfatica causando alterazioni citologiche ed istologiche.
La pelle cellulitica inizialmente appare più opaca e con colorazione tendente al rosso vivo, che, nella maggior parte dei casi si mostra fredda e dolente. In un secondo tempo si nota la comparsa di piccoli noduli fibrosi disposti più in profondità, di solito accompagnati da lividi e teleangectasie.
Con il progredire del disturbo si instaura un’evidente perdita di elasticità e tonicità della pelle.

Quali sono le fasi e le cause della cellulite

Si possono identificare tre fasi evolutive della cellulite:
– fase precoce (edematosa)
in questo stadio la cellulite non è ben visibile in quanto precede la ritenzione idrica a livello tessutale;
– fase evidente (fibrosa)
caratterizzata dal coinvolgimento del tessuto adiposo, in cui le cellule perdono la loro funzionalità metabolica, coinvolgendo anche le fibre elastiche e quelle collagene. Si nota anche una degenerazione dei capillari, con alterazione del microcircolo. La cellulite è ben visibile a livello cutaneo e sottocutaneo;
– fase evolutiva (sclerotica)
si verifica quando il tessuto presenta grandi noduli fibrosi, di consistenza dura alla palpazione, con la comparsa del tipico aspetto a materasso.

Le principali cause dell’insorgenza della cellulite sono riconducibili a:
– fattori genetici
solitamente le donne sono più soggette a questo disturbo rispetto agli uomini, in relazione al loro metabolismo ormonale degli estrogeni, il cui meccanismo d’azione favorisce la stasi circolatoria e la ritenzione idrica. Inoltre il sesso femminile è maggiormente portato ad accumulare adipociti nei pannicoli adiposi (30% in più rispetto all’uomo);
– fattori alimentari
un regime alimentare scorretto contribuisce in maniera evidente alla formazione di cellulite nelle varie zone del corpo, conseguente al potenziamento del processo di lipogenesi rispetto a quello di lipolisi;
– assunzione di farmaci
alcuni principi terapeutici come gli anticoncezionali possono potenziare la formazione di cellulite come conseguenza all’accumulo di trigliceridi nelle cellule adipose. Anche i corticosteroidi e gli ormoni tiroidei rallentano il metabolismo dei lipidi, contribuendo alla formazione di cellulite.

Che cosa si intende per ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un disturbo causato da una modificazione del ricambio dei liquidi intercellulari, consistente in una tendenza a trattenere tali liquidi all’interno dell’organismo, con evidente ristagno a livello di zone ricche di tessuto adiposo.
La manifestazione più tipica di tale fenomeno è l’edema, un anomalo rigonfiamento causato dall’alterazione del circolo.
Tutte le volte in cui i liquidi non vengono emessi correttamente, favoriscono l’accumulo di tossine che provocano una modificazione del metabolismo cellulare.

Quali sono i possibili rimedi contro la ritenzione idrica

Indipendentemente dalle cause che provocano questo comune disturbo, i rimedi sono di vario tipo e coinvolgono lo stile di vita del soggetto.
Infatti per eliminare i liquidi in eccesso è necessario prima di tutto impostare un corretto schema alimentare sotto forma di dieta ipocalorica, finalizzato a eliminare i depositi di grasso.
Inoltre è necessario praticare attività fisica con costanza, per velocizzare le reazioni metaboliche, tra cui la diuresi.

In ambito fitoterapico, trovano largo impiego gli estratti di fucus, centella asiatica, mirtillo, carciofo e pungitopo, che possono essere usati sotto forma di integratori alimentari, di tisane drenanti oppure come oli essenziali da applicare per uso topico sulle zone particolarmente interessate da fenomeni edematosi.

Un presupposto indispensabile è infine quello di eliminare completamente il sale dal regime dietetico, in quanto la sua presenza aumenta la ritenzione idrica.

Seguici su Instagram

Tisane contro la cellulite

Le più efficaci tisane contro la cellulite sono a base di principi attivi naturali, ricavati da numerose piante.
Nella maggior parte dei casi si tratta di tisane drenanti che potenziano l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

La Betulla

In fitoterapia vengono utilizzate le foglie di betulla, grazie al loro elevato contenuto di saponine triterpeniche, di quercitina, acido ascorbico, acido caffeico, tannini, glucosidi flavonoici e acido clorogenico.
L’effetto diuretico delle foglie di betulla migliora l’eliminazione dei liquidi in eccesso, incrementando la produzione di urina nelle 24 ore.
Per preparare una deliziosa tisana alla betulla, si possono utilizzare dieci grammi di foglie in una tazza di acqua bollente, arricchita da un cucchiaino di bicarbonato che favorisce l’omogenezzazione dei principi attivi, tra cui l’acido betuloretico.

La Vite Rossa

Le foglie di questo vegetale sono ricche di flavonoidi (rutina, isoquercetina e luteolina), antociani, polifenoli e proantocianidine.
Tali principi fitoterapici esplicano un’efficace azione protettiva a livello della parete dell’endotelio capillare, stabilizzando le fibre di collagene ed elastina, e rafforzando il tessuto connettivo vascolare.
La tisana di vite rossa agisce quindi proteggendo la funzione del microcircolo.

La Spirea Ulmaria

Questo vegetale viene associato alla vite ed alla betulla nella composizione di una tisana anticellulite estremamente efficace, in quanto i singoli elementi si potenziano a vicenda in maniera sinergica.
Utilizzando un cucchiaio della miscela e lasciandola in infusione per dieci minuti in una tazza di acqua bollente, si ottiene una bevanda dal gusto amarognolo, molto efficace contro la cellulite.

Un’altra tisana anticellulite che trova largo impiego per la sua potenza, è costituita da estratti di vite, olmaria, betulla, quercia marina e verbena odorosa.
Unendo un cucchiaio da tavola di questa miscela in mezzo litro di acqua bollente ed aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato di sodio, si ottiene un prodotto efficacissimo.

Tisane contro la ritenzione idrica

Le tisane drenanti sono bevande ottenute dall’impiego di vari principi attivi, tra cui:
– foglie e semi di Frassino;
– radici di asparago;
– peduncoli dei frutti di ciliegio;
– parti aeree di equiseto;
– foglie di betulla;
– radici di ortica;
– parti aeree di prezzemolo e pilosella;
– radice di tarassaco;
– fiori di vergadoro.

Per realizzare una tisana drenante di ottima qualità è possibile impiegare uno solo dei principi attivi sopra elencati, anche se la maggior parte delle preparazioni ne contiene almeno quattro o cinque parti.

Il meccanismo d’azione delle tisane drenanti consiste nel potenziare il ricambio idrico dell’organismo tramite una stimolazione della filtrazione glomerulare del rene.
In questo modo aumenta il volume delle urine prodotto nelle 24 ore e contemporaneamente diminuisce quello dei liquidi ristagnanti nelle parti declivi del corpo (soprattutto caviglie e polpacci).

La caratteristica di queste bevande è rappresentata dal fatto di non modificare eccessivamente le reazioni metaboliche dell’organismo, ma di agire come efficaci coadiuvanti dei medesimi processi.
Pertanto non si parla di modificazione ma di potenziamento.

Un effetto collaterale che deriva dall’assunzione scorretta di queste tisane è quello del brusco abbassamento di pressione con tutte le conseguenze che ne derivano.
Per questo motivo è consigliabile evitare i metodi fai da te, affidandosi preferibilmente ai consigli di erboristi o farmacisti, in grado di dosare sia qualitativamente che quantitativamente i componenti delle tisane contro la ritenzione idrica.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

Loading...

2 Comments

  1. MARIA MICCOLI
  2. Patrizia

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

banner