Coronavirus: Wuhan festeggia dopo aver dimesso anche l’ultimo paziente

Buone notizie dalla Cina

Un messaggio pregno di speranza giunge da lì dove tutto è nato, la città cinese di Wuhan. Se è vero che la guerra al Coronavirus è tutt’altro che vicina dall’essere definitivamente vinta, è altrettanto vero che i cinesi stanno fornendo a tutto il mondo dimostrazione che, seguendo le misure giuste, da esso è possibile trovare una via di uscita.

Dopo oltre 60 giorni, anche l’ultimo contagiato ha potuto lasciare uno degli ospedali che a Wuhan erano stati appositamente costruiti.

A darne comunicazione è stato lo stesso presidente cinese Xi Jinping, il quale per la prima volta dall’inizio dell’allarme ha deciso di recarsi personalmente nella città epicentro, annunciando in anteprima una notizia che per tutti i Paesi coinvolti può e deve rappresentare ragione di cauto ottimismo.

Ultimo dei 49 contagiati ancora ricoverati al Wuchang Hogshan Stadium, tra i primi siti ad essere in tempo record convertiti in nosocomio provvisorio, il paziente ha ricevuto alle ore 15:30 di martedì il via libera per le sue dimissioni.

Le dichiarazioni rilasciate in proposito da Xu Junmei, vicedirettore della struttura, descrivono quelle appena trascorse come delle settimane nelle quali tutto lo staff medico si è trovato a dover gestire una pressione enorme, per via di misure contenitive mai prese prima.

I numeri dell’emergenza

A cavallo tra i primi due mesi di questo 2020, l’esteso capoluogo della provincia di Hubei si è tramutato in cuore pulsante di una lotta, quella al Coronavirus, che ha condotto all’allestimento immediato di 16 strutture, le quali fino ad oggi hanno ospitato ben 12.000 soggetti infetti.

In occasione di una delle prime tappe a Wuhan, Xi ha speso parole di elogio verso un personale medico i cui componenti sono per lui meritevoli degli onori più elevati.

Quello che per il Paese asiatico appare un cammino giunto ormai alle proprie fasi finali si caratterizza, tuttavia, per cifre impressionati.

Fin dal principio dell’epidemia, rintracciabile alla fine del mese di gennaio, il numero di contagiati in Cina ha superato le 81.000 unità, con decessi che hanno invece varcato verso l’alto la soglia delle 3.000 persone.

Ormai divenuto virale è il video raffigurante medici ed infermieri intenti a festeggiare l’epilogo apparentemente prossimo della vicenda.

A confermare questo andamento discendente sono dati numerici che, stando alle ultime notizie in proposito, contano soltanto 17 nuovi casi registrati.

Spiragli di luce dall’Italia

Per quel che riguarda i confini italiani, la circoscrizione del primo focolaio lombardo deciso nelle scorse settimane sembra aver dato i suoi primi risultati.

Nella cittadina di Codogno, infatti, non vi è nessun nuovo contagio annotato. A giudicare l’estensione a tutto il territorio nazionale della “zona rossa”, insieme alle restrizioni ulteriori varate dell’esecutivo, saranno secondo gli esperti i numeri che giungeranno nei prossimi giorni.

Se a Wuhan è tornato a splendere il sole, in Italia i primi raggi iniziano però a far capolino.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.

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